Corn79 & Mrfijodor – OPPOSTI – A cura di Square 23 e MOMUS arte e design @ Torino, IT

Corn79 e Mrfijodor negli ultimi mesi sono stati protagonisti in diversi eventi: da Sao Paulo in Brasile, dove hanno dipinto alcune pareti del MuBE (Museu Brasileiro da Escultura) e il Centro Culturale della CPTM (Companhia Paulista de Trens Metropolitanos), allo Street Art Museum nel Parco Ignazio Michelotti di Torino (ex-zoo comunale). A maggio, hanno esposto alla galleria Punto Due di Calice Ligure durante la mostra “1997 – escape from ordinary”, mentre, a luglio, hanno partecipato alla collettiva “Beyond the city wall”, spalla a spalla con artisti del calibro di Shepard Fairey “OBEY”. Alla fine di settembre Corn79 e Mrfijodor,nella cornice del Picturin (Torino Mural Art Festival) inizieranno la realizzazione di un murales sulla facciata esterna dell’Hiroshima Mon Amour, il principale polo musicale di Torino – ovviamente il tema sarà la Musica! In occasione della mostra personale presso la galleria Square 23 Corn79 e Mrfijodor presentano una serie di lavori differenti, per molti versi Opposti.

Un dialogo aperto fra i due artisti e i fruitori, i quali attraverso le opere in mostra intravvedranno le origini di una comune esperienza con il muralismo, i graffiti, la strada. Un’esperienza ora implicita, ma sempre racchiusa nei confini dei quadri esposti. Le figure geometriche e mobili di Corn79 incrociano gli onirici esperimenti di colore e le ossidazioni di MrFijodor. Gli opposti non sono, infatti, solo dialettici, ma sintetizzabili nel discorso binario e parallelo che gli artisti proporranno a un pubblico, che, forse, non capterà la contraddizione, ma la mediazione di due stili complementari.

Opening: sabato 6 ottobre 2012, h. 18.30

 Dal  6 ottobre al 3 novembre 2012

Orari di apertura: 11-13  15.30-19.30, da martedì a sabato

 

Galleria SQUARE 23,

Via San Massimo 45, 10123, Torino

Info:334.9980390 info@square23.net

Associazione MOMUS arte e design

Info:347.6870457 lorenza.capitano@momustorino.com

SENZA TITOLO – Meltin’Pop @ Arona

Meltin’Pop e Rigo presentano la nuova mostra/evento :

“SENZA TITOLO”
tecnica mista su: muro/tela/legno/cotone/carta
anno 2012

 

con:Borse,Centina,Eleuro,Refreshink,Kraser,Giorgio Bartocci,NoCurves,Andrea’Ravo’Mattoni,Seacreative,Ufo5,Vine.Gli artisti con la loro esperienza nella ‘urban art’ (street art e graffiti writing) presentano una farcita collettiva di opere su tela con le tecniche più’ disparate,ma oltre a questo alcuni si esibiranno dal vivo direttamente sui muri del Meltin’Pop ed altri presenteranno le loro opere prodotte in serigrafia (stampe su t-shirt e poster) create appositamente nel laboratorio creativo Rigo.

dal 22 settembre al 14 ottobre

inaugurazione 22 settembre.
live painting (21-22 settembre)

E’ possibile visitare la gallery dal mercoledì alla domenica dalle 16.00 alle 21.30
Durante tutta la durata della mostra, le opere saranno in vendita.
ingresso con tessera ARCI

info e contatti:
Facebook fanpage: Meltin POP Gallery
e mail: magnoligiovanni@gmail.com

circolo Arci Meltin’Pop via Roma, 78-80 – Arona (No) tel.0322.245096
www.meltinpop.it

*RIGO “creative Lab” promuove l’arte con vari progetti tra cui trasformare le pareti del Meltin’Pop in una finestra sul mondo artistico in tutte le sue forme.

Attenzione globale – New work from TRULY DESIGN @ SAM Street Art Museum, Torino

 

Il messaggio trasmesso da questo pezzo è abbastanza chiaro: il tempo stringe e la Terra, così come noi, ha bisogno di un rapido cambiamento di atteggiamento.
Le due immagini sono prese da punti di vista opposti che circondano il pezzo, come due sono i modi di vedere il problema: quello drammatico, in piedi di fronte al nostro pianeta di essere distrutto con le nostre mani, e quella attiva, dando un messaggio forte e consigli per un futuro migliore.
Quale posto migliore per rappresentare queste idee di una gabbia orso ex in un ex zoo?
Tutte le foto sono © di Livio Ninni livioninni.com
Grazie alla frontiera terrestre border-land.it e Sikkens sikkens.it

PICTURIN 2012 – Scuola Nievo – Bue The Warior – Chase – Galo feat. Pixel Pancho

http://www.picturin-festival.com

 

Bue The Warrior e un artista belga che da diversi anni viaggia in tutto il mondo per partecipare a progetti, festivals, shows e per abbellire le pareti  delle citta con I suoi colori sgargianti. I personaggi di Bue possono essere descritti come personaggi immaginari di un mondo fantastico, colorato e positivo. Il suo obiettivo principale è quello di far sorridere la gente e di portare, con I suoi “characters”, positività e allegria

Chase e un artista belga che vive a Los Angeles da parecchi anni e il suo progetto artistico porta energia positiva per le strade con I suoi murales ricchi di messaggi e di grafica colorata allo stato puro. Ha esposto in Giappone e negli Stati Uniti, in sud America e nelle piu grandi capitali europee. Facendo una passeggiata attraverso Venice Beach a Los Angeles e impossibile non imbattersi in gigantesche installazioni pittoriche  fatte da Chase negli ultimi anni.

Galo è un graphic designer-turned-street artist che ha cominciato a dipingere tele e graffiti dal 1998. Ha vissuto per nove anni ad Amsterdam, viaggiando dalla capitale culturale olandese nelle altre città europee, organizzando show ed eventi, prima di fare dietrofront alla sua città natale in Italia per aprire la sua galleria a Torino. www.galoartgallery.com

Frontier – La linea dello stile @ Bologna 2012

Al via i cantieri del progetto Frontier: è cominciato martedì 19 giugno con gli artisti Does, Honet e M-City, che dipingeranno opere di dimensione monumentale sui muri della città. Data e luogo segreti per il famoso writer americano Phase II.

Dal 19 giugno a inizio agosto Bologna ospita gli artisti coinvolti nel progetto Frontier – la linea dello stile, curato da Fabiola Naldi e Claudio Musso, coordinato e sostenuto dal Comune di Bologna. Tredici muri per tredici artisti che, dagli anni ‘70 a oggi, hanno contribuito a dare vita con i loro differenti stili a due movimenti artistici fra i più importanti nel panorama dell’arte e della cultura urbana contemporanea, il Writing e la Street Art. Gli artisti lavoreranno tra giugno e agosto nei vari quartieri della città, a stretto contatto con i residenti delle case i cui muri sono stati scelti dai curatori del progetto come “tele” ideali per opere di ampie dimensioni e dal forte impatto visivo. I cantieri saranno aperti al pubblico, che potrà seguire la realizzazione delle opere passo per passo: un’occasione unica per vedere quali tecniche utilizzano gli artisti per creare e dare forma alle loro creazioni site specific.

FRONTIER è un progetto curatoriale che intende mostrare quanto la disciplina del Writing e il panorama della Street Art siano stati e continuino ad essere importanti e pionieristici per lo sviluppo della scena artistica internazionale, sottolineando il ruolo di Bologna come centro di produzione e di riflessione.
Nel 1984 proprio a Bologna si tenne, presso l’allora Galleria Civica d’Arte Moderna, la mostra Arte di frontiera. New York Graffiti alla quale parteciparono i protagonisti della Old School of New York tra cui Kenny Scharf, Keith Haring, Crash, John Ahearn, A One, Toxic, Jean-Michel Basquiat. Arte di frontiera è il punto di partenza del progetto FRONTIER, è il collegamento storico/critico. Un viaggio al contrario, la possibilità di ricordare quel momento come pretesto perfetto per creare una nuova frontiera culturale utile a ripercorrere i passaggi stilistici dei padri fondatori per poi giungere a ciò che la nostra attualità sta producendo.
FRONTIER ha l’ambizione di produrre un momento di visione e analisi sulla ricerca di un gruppo artisti internazionali rappresentativi dell’evoluzione degli stili. Un’occasione che crea la possibilità di intervenire direttamente sul panorama urbano.

FRONTIER aims to be an important opportunity to show and underline how much the art of Writing and of Street Art have been so prominent and pioneering for the development of the contemporary international art scene, taking Bologna as an historical centre of production and observation.
In 1984 the Museum of Modern Art in Bologna was held an exhibition titled Arte di frontiera. New York Graffiti with the partipation of a lot of artists form the Old School of New York, including Kenny Scharf, Keith Haring, Crash, John Ahearn, A One, Toxic, Jean-Michel Basquiat.
Arte di frontiera could be considered as the starting point of the project FRONTIER, an historical and critical link. A backwards trip, a possibility to remember that period as the perfect example, and to create a new cultural frontier helpful in recalling the stylistic steps of the founders and so arriving to what our times are producing. FRONTIER has the ambition to produce a moment of observation, research and analysis on a group of international artists representing the evolution of styles. An opportunity that creates the possibility to intervene directly on the urban landscape.

> 19-25 giugno: Does, Honet, M-City

Does, artista olandese simbolo dell’attuale estensione del Writing, fa della contaminazione stilistica un tratto rappresentativo, con influenze che vanno dal fumetto alla videogame culture.
Cantiere in via Michele Colonna.

Honet, noto artista parigino autore di numerose opere murali in tutto il mondo, ha collaborato con Lacoste, Prada, Louis Vuitton, Ateliers Ruby). A lui va il merito di avere sempre ragionato nei termini paritetici di iconografia e di opera site specific, tanto da potere legittimamente parlare di arte pubblica a tutti gli effetti.
Cantiere in via del Lavoro 18

M-City, artista polacco il cui tratto distintivo si trova nell’utilizzo dello stencil su ampie superfici murarie. Il suo immaginario è fortemente influenzato dai simboli delle metropoli contemporanee: grandi complessi industriali si fondono all’iconografia del trasporto (treni, locomotive, navi), in un gioco di pieni e vuoti acuito dalla rappresentazione bidimensionale o assonometrica.
Cantiere in via Scipione dal Ferro 21

> 25-30 giugno: Hitnes, Etnik

Hitnes, artista italiano, sviluppa i suoi temi e al sua metodologia pittorica attraverso il ritorno ad una figurazione naturalistica.
Cantiere in via Pier de’ Crescenzi 22

Etnik, italiano, utilizza l’architettura come forma simbolica; nelle sue produzioni gli agglomerati urbani vengono scomposti e rimontati sovrapponendo punti di vista opposti. Le Città prospettiche sono uno dei suoi soggetti prediletti.
Cantiere in via del Lavoro 3

> 2-8 luglio, Dado, Eron, Joys

In Dado, bolognese, gli stili si mescolano tra loro, si fondono con elementi e caratteristiche tipiche della cultura mediterranea, sia in termini architettonici che pittorici, dando luogo ad una nuova frontiera del Writing che sconfina nella scultura, nel design, nell’installazione.
Cantiere in via San Donato 52

Eron, riminese, basa il suo stile su una figurazione realistica ottenuta attraverso l’utilizzo di straordinarie sfumature. Il controllo del segno contraddistingue il suo operato, rendendolo un’eccellenza.
Cantiere in via Michele Colonna

Joys, padovano, lega la sua ricerca ad uno studio quasi maniacale della geometria. Nei suoi lavori c’è una costante ricerca della tridimensionalità ottenuta attraverso l’utilizzo di forme rigorose, di un perfetto controllo di luci e ombre.
Cantiere in via Marco Polo 21

> 9-15 luglio, Cuoghi Corsello, Rusty

Cuoghi Corsello, artisti bolognesi riconosciuti a livello internazionale, sono stati precursori del Writing e della Street Art italiana, di cui hanno rappresentato fin dagli esordi un esempio solitario ed imitatissimo. La loro vicenda d’artisti è un vero e proprio paradigma esistenziale per l’intera scena underground italiana. Le loro opere sono popolate di personaggi di una saga poetica personalissima, dal forte contenuto magico e spirituale.
Cantiere in via Pier de’ Crescenzi 30

Rusty, tra i primi writer bolognesi, attraverso la sua produzione ha partecipato alla diffusione del Writing in città, importando gli stili di provenienza americana e nordeuropea e imponendo uno stile personale e riconoscibile.
Cantiere in via Marco Polo 21

> 10-16 luglio, Daim

Artista tedesco, ha importato in Europa i codici del Writing, alimentando e sofisticando la tecnica e gli stili fino all’elaborazione di una maniera che oggi è tra le più apprezzate.
Cantiere in via Fioravanti 10

> 30 luglio-5 agosto, Andreco

Artista di origine romana, recupera un disegno essenziale utilizzando un crogiolo di riferimenti alla simbologia ritualistica.
Cantiere in via dello Scalo 32

Data e luogo segreti per Phase II, artista statunitense attivo a New York fin dagli anni Settanta: considerato uno dei fondatori del Writing, è noto per avere sviluppato il cosiddetto Bubble style, caratterizzato da lettere paffute simili a bolle.

Il progetto Frontier si concluderà a gennaio 2013 con un convegno internazionale ospitato da MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna, che approfondirà gli aspetti critici e storici dei movimenti del Writing e della Street Art.

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FRONTIER – La linea dello stile è un progetto sostenuto e coordinato dal Comune di Bologna – Settore Sistema culturale e giovani, in collaborazione con il Settore Servizi per l’abitare e i quartieri Navile, Porto, San Donato, San Vitale.

A cura di Claudio Musso e Fabiola Naldi, realizzato da Associazione culturale ALL WRITE, in collaborazione con Dado e con la direzione organizzativa di Eleonora Battiston

con il patrocinio e il sostegno di Regione Emilia-Romagna

in collaborazione con ACER – Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Urban Center Bologna

Il progetto è realizzato anche grazie al sostegno e alla collaborazione di Mare Termale Bolognese, Gruppo Unipol, Gruppo Venpa 3, CoopCostruzioni, Hotel I Portici, Damiani Editore; si ringrazia Coop Adriatica per i lunch box offerti agli artisti.

Media partner: Artribune, www.flashvideo.it

Informazioni
www.frontier.bo.it
email

SENDA DONS – L’ESSENZA DEL TUTTO @ Torino

Mark Bernardin, in arte Senda Dons, nasce ad Agordo (BL) il 13 Novembre 1984. Segue sin da bambino l’arte nei suoi vari aspetti, spaziando tra pittura, scultura, poesia e musica.  Nell’infanzia si appassiona fortemente al disegno e alle installazioni, assemblando, dipingendo e decorando materiali cartacei, riutilizzando le scatole degli alimenti, con le quali realizza dei giocattoli, all’ interno di  scenari su cui improvvisare il gioco.
Da qui partono anche i primi rumori incisi su nastro, “degenerazioni musicali degneranti di un bambino” : così oggi, prende nome questo suo provarci.
I tempi cambiano, Senda cresce ed inizia con il nonno a dare vita alle prime forme artistiche su legno, quali piccoli flauti incisi. Segue poi una sua linea costruttiva, arrangiando tra installazioni e quadri uno scenario completamente estraneo alla società, privilegiando materiali da riuso per la costruzione di oggetti. Nell’ adolescenza inizia per lui il primo interesse per l’ arte murale, con la quale inizia il vero e proprio rapporto con il colore, e le sue composizioni; A tutto questo con il tempo viene allacciata la poesia, che prende poi campo all’ interno della musica, scrutando e analizzando i vari stili che la compongono.
Tutto si catapulta, la modernità e il progresso, impongono e dettano legge e da qui parte il meccanismo che porta il nostro avventurato a conoscere il mondo attuale e le varie forme d’arte che lo definiscono. Spaziando per anni all’ interno del buio e dell’ incomprensione, Senda si rende presto conto della fragilità imposta dal mondo e della poca realtà naturale contenuta in esso. Da qui il riassemblamento e l’ introspezione, lo portano a ritornare indietro, riappropriandosi di ciò che aveva lasciato da parte e ricominciando a costruire sul sano.
Nel 2007 si trasferisce a Torino, città d’arte, alla ricerca di nuovi spunti per completare il proprio essere, analizzando e facendo proprie le dinamiche di una città giovane e in costante fermento artistico e culturale.
Negli anni a seguire inizia ad interessarsi alla “Land Art”, costruendo ed assemblando in natura ciò che più lo rispecchia. Inizia così a creare degli esseri di pietra, possiamo ricordare “Cobi P” o “Stagnare Improvvido” tra le opere più di spicco,oppure il simpatico “Salterino Annoiato”. Coscenti di vita e di morte, di emozione e movimento, così li definisce Senda, coscenti dell’universo.  

Opiemme in Croazia

Gli ultimi lavori di Opiemme in Croazia, a Vodnjan (Dignano) in Istria per la seconda edizione del Sobe – Rooms Festival.
La precarietà della crisi metaforizzata da uno scarno albero composto dalle parole della poesia Soldati di Ungaretti (There we are like leaves on trees in autumn), un fumetto che commenta un estremismo, e un cormorano che giudica il nostro impatto sulla natura. Lavori di street art contraddistinti da un’utilizzo della poesia e delle lettere per disegnare, con tematiche sociali e un’estetica riconducibile alla typography art (il cormorano è composto con il carattere Porto, creato da Rems182).
Altri lavori di Opiemme: http://www.facebook.com/opiemme

Here are the last works of Turin based street artist Opiemme in Croatia for the second edition of Sobe – Rooms festival, with a stencil style deeply connected to poetry, social themes and typography art.
In these works we can see all these influences mixed together: a tree with naked branches represents a metaphor of the precariousness of the current financial crisis, made up of words from the poem Soldiers by Ungaretti (“There we are like leaves on trees in Autumn”); a comic cloud made of crosses comments on an extremist symbol, and last a cormorant, made up of C letters, judges our impact on nature, warning human beings: “You act as you want an end”.
Street art work characterized by the use of poetry and letters for painting, and by social themes as seen in his latest solo show at Punto Due Gallery, where he is exhibiting ten works strongly connected to typography art and with background music by British psychedelic tech-funk producer Hedflux from Broken Robots Rec.
Other Opiemme’s work http://www.facebook.com/opiemme

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