Las Calles Hablan – Un documentario e non solo

calles

Il documentario è stato girato per le strade, riflettendo l’arte di strada stessa.
Un sacco di storia viene dagli artisti di strada stessi. Sono sempre stati generosi con il loro tempo e le informazioni. Hanno sviluppato il processo, hanno voluto questa storia da raccontare.
Las Calles hablan è una storia sulla scoperta di un mondo nascosto, una sottocultura straordinaria e la lotta tra un dipinto comunità artistica per la libertà di espressione e di un governo dogmatico sempre più restrittivo.

Artisti presenti:
Zosen, Mina Hamada, Kenor, Kram, El Xupet Negre, Debens, Fert, Dase, SM172, Ogoch, Kafre, Aleix Gordo, Meibol, Eledu, C215, H101, Miss Van, Btoy, El Arte Es Basura, Konair, Gola, Vinz. Leggi il resto dell’articolo

L’ARTE SI FA BUONA: 02 – 04 – 2013 @ Amantes, Torino

UNA SERATA A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA DEL CCM PER LA SALUTE MATERNA E INFANTILE 

Opere pittoriche, video e foto d’autore, scatti di fotografi Magnum saranno protagonisti della serata più diversa e più buona di Torino.

Innaugurazione martedì 2 aprile alle ore 18.30 al Circolo Amantes di via Principe Amedeo a Torino.

Dopo il murales realizzato dagli street artist Galo, Reser, Corn, Mr Fijodor, Rems, Mauro Truly Design, Roberto Policarpo aka SR, Maria Bruno aka Sister Flash, Sir Two e Pixel Pancho il 15 marzo scorso in via Luini 1, la Campagna del CCM Sorrisi di madri africane arriva al Circolo Amantes di Torino, dove si riuniranno questi ed altri artisti in una serata d’arte benefica. Leggi il resto dell’articolo

The SAM’s BOOK & crowd funding per finanziare SAM 2013

cover-SAM's Book 2013

SAM è un percorso di riqualificazione urbana la cui prima tappa è lo Street Art Museum di Torino, una galleria di arte urbana a cielo aperto. Il progetto, promosso dall’associazione BorderGate, tra maggio e novembre 2012, ha visto la partecipazione di oltre 60 street artist italiani e stranieri.

Il progetto SAM è stato sviluppato all’interno del Parco Michelotti, l’ex zoo comunale di Torino, dove buona parte degli edifici fatiscenti sono stati esteticamente recuperati e oggi fanno parte di un percorso artistico immerso nel verde del parco. Le gabbie e le vasche degli animali, abbandonate all’incuria e al degrado, ora sono la testimonianza di come il recupero e la valorizzazione degli spazi urbani possa essere il frutto di un’importante esperienza artistica: SAM Street Art Museum.

SAM è il protagonista di un libro che illustra e racconta l’esperienza artistica realizzata all’interno del parco. Il libro racconta SAM attraverso la riproduzione fotografica delle opere corredata da alcuni contributi scritti di Roberto Mastroianni e Rocco Arpa.

Il SAM’s BOOK è interamente autoprodotto, ogni costo di realizzazione è sostenuto dall’associazione BorderGate! Il libro oltre a far rivivere l’esperienza di SAM, fissando su carta un atto creativo ed artistico effimero, ci aiuterà a finanziare e realizzare nuove esperienze SAM. Infatti, il sostegno al SAM’s BOOK non è finalizzato alla realizzazione del libro in sè ma serve a raccogliere i fondi necessari a finanziare le prossime iniziative di SAM. La somma indicata coprirà i costi per la realizzazione di SAM013!

Specifiche tecniche:

– 126 pagine a colori
– 210x297mm closed / 420×594 mm open
– Carta: Class Demimatt – Patinata opaca 130gr
– Copertina: Class Demimatt – Patinata opaca 300gr
– Brossatura greca e fresata

BorderGate vuole riproporre l’esperienza SAM Torino in nuovi spazi urbani. Il progetto di riqualificazione urbana attraverso la street art verrà sperimentato su altre aree abbandonate e degradate e riadattato su altri contesti attraverso nuove esperienze di street art sociale ed indipendente.

YOU

Da alcuni giorni è online sul sito Indiegogo a questo link http://www.indiegogo.com/projects/sam013 la campagna di crowd funding per finanziare SAM 2013.

Il tuo contributo rappresenta per tutti noi una grossa gratificazione per quanto abbiamo già realizzato (SAM Torino & SAM’s BOOK) e per gli sforzi fin qua compiuti.

Ma la cosa più importante è che, anche grazie a te, sarà possibile recuperare altri spazi abbandonati che nelle nostre città non hanno alcun ruolo sociale se non quello di essere anonimi blocchi di cemento o giganti edifici fatiscenti. Riproporre l’esperienza SAM vuol dire riprogettare esteticamente e promuovere la rinascita sociale degli spazi per dare un tocco di colore alle nostre vite che tutti i giorni in questi spazi si muovono.

Contribuendo al nostro progetto sarai parte integrante di un’esperienza di riqualificazione urbana ed artistica con la quale potrai entrare in contatto nei luoghi dove SAM sarà realizzato.

Frontier – La linea dello stile @ Bologna 2012

Al via i cantieri del progetto Frontier: è cominciato martedì 19 giugno con gli artisti Does, Honet e M-City, che dipingeranno opere di dimensione monumentale sui muri della città. Data e luogo segreti per il famoso writer americano Phase II.

Dal 19 giugno a inizio agosto Bologna ospita gli artisti coinvolti nel progetto Frontier – la linea dello stile, curato da Fabiola Naldi e Claudio Musso, coordinato e sostenuto dal Comune di Bologna. Tredici muri per tredici artisti che, dagli anni ‘70 a oggi, hanno contribuito a dare vita con i loro differenti stili a due movimenti artistici fra i più importanti nel panorama dell’arte e della cultura urbana contemporanea, il Writing e la Street Art. Gli artisti lavoreranno tra giugno e agosto nei vari quartieri della città, a stretto contatto con i residenti delle case i cui muri sono stati scelti dai curatori del progetto come “tele” ideali per opere di ampie dimensioni e dal forte impatto visivo. I cantieri saranno aperti al pubblico, che potrà seguire la realizzazione delle opere passo per passo: un’occasione unica per vedere quali tecniche utilizzano gli artisti per creare e dare forma alle loro creazioni site specific.

FRONTIER è un progetto curatoriale che intende mostrare quanto la disciplina del Writing e il panorama della Street Art siano stati e continuino ad essere importanti e pionieristici per lo sviluppo della scena artistica internazionale, sottolineando il ruolo di Bologna come centro di produzione e di riflessione.
Nel 1984 proprio a Bologna si tenne, presso l’allora Galleria Civica d’Arte Moderna, la mostra Arte di frontiera. New York Graffiti alla quale parteciparono i protagonisti della Old School of New York tra cui Kenny Scharf, Keith Haring, Crash, John Ahearn, A One, Toxic, Jean-Michel Basquiat. Arte di frontiera è il punto di partenza del progetto FRONTIER, è il collegamento storico/critico. Un viaggio al contrario, la possibilità di ricordare quel momento come pretesto perfetto per creare una nuova frontiera culturale utile a ripercorrere i passaggi stilistici dei padri fondatori per poi giungere a ciò che la nostra attualità sta producendo.
FRONTIER ha l’ambizione di produrre un momento di visione e analisi sulla ricerca di un gruppo artisti internazionali rappresentativi dell’evoluzione degli stili. Un’occasione che crea la possibilità di intervenire direttamente sul panorama urbano.

FRONTIER aims to be an important opportunity to show and underline how much the art of Writing and of Street Art have been so prominent and pioneering for the development of the contemporary international art scene, taking Bologna as an historical centre of production and observation.
In 1984 the Museum of Modern Art in Bologna was held an exhibition titled Arte di frontiera. New York Graffiti with the partipation of a lot of artists form the Old School of New York, including Kenny Scharf, Keith Haring, Crash, John Ahearn, A One, Toxic, Jean-Michel Basquiat.
Arte di frontiera could be considered as the starting point of the project FRONTIER, an historical and critical link. A backwards trip, a possibility to remember that period as the perfect example, and to create a new cultural frontier helpful in recalling the stylistic steps of the founders and so arriving to what our times are producing. FRONTIER has the ambition to produce a moment of observation, research and analysis on a group of international artists representing the evolution of styles. An opportunity that creates the possibility to intervene directly on the urban landscape.

> 19-25 giugno: Does, Honet, M-City

Does, artista olandese simbolo dell’attuale estensione del Writing, fa della contaminazione stilistica un tratto rappresentativo, con influenze che vanno dal fumetto alla videogame culture.
Cantiere in via Michele Colonna.

Honet, noto artista parigino autore di numerose opere murali in tutto il mondo, ha collaborato con Lacoste, Prada, Louis Vuitton, Ateliers Ruby). A lui va il merito di avere sempre ragionato nei termini paritetici di iconografia e di opera site specific, tanto da potere legittimamente parlare di arte pubblica a tutti gli effetti.
Cantiere in via del Lavoro 18

M-City, artista polacco il cui tratto distintivo si trova nell’utilizzo dello stencil su ampie superfici murarie. Il suo immaginario è fortemente influenzato dai simboli delle metropoli contemporanee: grandi complessi industriali si fondono all’iconografia del trasporto (treni, locomotive, navi), in un gioco di pieni e vuoti acuito dalla rappresentazione bidimensionale o assonometrica.
Cantiere in via Scipione dal Ferro 21

> 25-30 giugno: Hitnes, Etnik

Hitnes, artista italiano, sviluppa i suoi temi e al sua metodologia pittorica attraverso il ritorno ad una figurazione naturalistica.
Cantiere in via Pier de’ Crescenzi 22

Etnik, italiano, utilizza l’architettura come forma simbolica; nelle sue produzioni gli agglomerati urbani vengono scomposti e rimontati sovrapponendo punti di vista opposti. Le Città prospettiche sono uno dei suoi soggetti prediletti.
Cantiere in via del Lavoro 3

> 2-8 luglio, Dado, Eron, Joys

In Dado, bolognese, gli stili si mescolano tra loro, si fondono con elementi e caratteristiche tipiche della cultura mediterranea, sia in termini architettonici che pittorici, dando luogo ad una nuova frontiera del Writing che sconfina nella scultura, nel design, nell’installazione.
Cantiere in via San Donato 52

Eron, riminese, basa il suo stile su una figurazione realistica ottenuta attraverso l’utilizzo di straordinarie sfumature. Il controllo del segno contraddistingue il suo operato, rendendolo un’eccellenza.
Cantiere in via Michele Colonna

Joys, padovano, lega la sua ricerca ad uno studio quasi maniacale della geometria. Nei suoi lavori c’è una costante ricerca della tridimensionalità ottenuta attraverso l’utilizzo di forme rigorose, di un perfetto controllo di luci e ombre.
Cantiere in via Marco Polo 21

> 9-15 luglio, Cuoghi Corsello, Rusty

Cuoghi Corsello, artisti bolognesi riconosciuti a livello internazionale, sono stati precursori del Writing e della Street Art italiana, di cui hanno rappresentato fin dagli esordi un esempio solitario ed imitatissimo. La loro vicenda d’artisti è un vero e proprio paradigma esistenziale per l’intera scena underground italiana. Le loro opere sono popolate di personaggi di una saga poetica personalissima, dal forte contenuto magico e spirituale.
Cantiere in via Pier de’ Crescenzi 30

Rusty, tra i primi writer bolognesi, attraverso la sua produzione ha partecipato alla diffusione del Writing in città, importando gli stili di provenienza americana e nordeuropea e imponendo uno stile personale e riconoscibile.
Cantiere in via Marco Polo 21

> 10-16 luglio, Daim

Artista tedesco, ha importato in Europa i codici del Writing, alimentando e sofisticando la tecnica e gli stili fino all’elaborazione di una maniera che oggi è tra le più apprezzate.
Cantiere in via Fioravanti 10

> 30 luglio-5 agosto, Andreco

Artista di origine romana, recupera un disegno essenziale utilizzando un crogiolo di riferimenti alla simbologia ritualistica.
Cantiere in via dello Scalo 32

Data e luogo segreti per Phase II, artista statunitense attivo a New York fin dagli anni Settanta: considerato uno dei fondatori del Writing, è noto per avere sviluppato il cosiddetto Bubble style, caratterizzato da lettere paffute simili a bolle.

Il progetto Frontier si concluderà a gennaio 2013 con un convegno internazionale ospitato da MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna, che approfondirà gli aspetti critici e storici dei movimenti del Writing e della Street Art.

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FRONTIER – La linea dello stile è un progetto sostenuto e coordinato dal Comune di Bologna – Settore Sistema culturale e giovani, in collaborazione con il Settore Servizi per l’abitare e i quartieri Navile, Porto, San Donato, San Vitale.

A cura di Claudio Musso e Fabiola Naldi, realizzato da Associazione culturale ALL WRITE, in collaborazione con Dado e con la direzione organizzativa di Eleonora Battiston

con il patrocinio e il sostegno di Regione Emilia-Romagna

in collaborazione con ACER – Azienda Casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna, MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Urban Center Bologna

Il progetto è realizzato anche grazie al sostegno e alla collaborazione di Mare Termale Bolognese, Gruppo Unipol, Gruppo Venpa 3, CoopCostruzioni, Hotel I Portici, Damiani Editore; si ringrazia Coop Adriatica per i lunch box offerti agli artisti.

Media partner: Artribune, www.flashvideo.it

Informazioni
www.frontier.bo.it
email

News from SAM – Street Art Museum @ Parco Ignazio Michelotti, Torino

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SAM è un progetto di riqualificazione urbana degli spazi del Parco Ignazio Michelotti di Torino (ex-zoo comunale), attraverso le opere di street art, promosso dall’associazione culturale BorderGate nell’ambito delle proprie attività estive che vanno sotto il nome di Border Land. SAM è inoltre parte integrante della manifestazione PicTurin dedicata alla decorazione di murate legali, patrocinata dal Comune di Torino e promossa da diverse associazioni attive da anni sulla scena cittadina nel settore della street art.

L’idea è quella di realizzare un museo di street art a cielo aperto mettendo gratuitamente a disposizione degli street artist che desiderano dipingere e esporre permanentemente la propria opera all’interno del museo, i muri disponibili all’interno dell’area. Le opere realizzate andranno a formare un percorso espositivo all’aperto che si dipanerà lungo tutto il parco e consentirà ai visitatori di ammirare i dipinti presenti.

L’area si trova in centro città e dopo la chiusura dello zoo è stata trascurata e utilizzata temporaneamente per ospitare manifestazioni e attività di genere diverso (il progetto Experimenta legato alla diffusione della cultura scientifica e il progetto Border Land relativo alla diffusione/promozione di forme d’arte e cultura copyleft sono due esempi).

SAM nasce per rivalorizzare dal punto di vista urbanistico e sociale l’area attraverso le opere d’arte che, oltre a rivitalizzare, anche se soltanto esteticamente, gli edifici abbandonati e fatiscenti, hanno la funzione di:

– rilanciare l’immagine del parco e promuovere la rinascita sociale dell’area;

– migliorare la percezione e l’esperienza nella visita del parco da parte degli utenti;

– contribuire attivamente alla promozione di street artist e diffondere, più in generale, la cultura della street art;

– costituire un presidio artistico che, in prospettiva, potrebbe contribuire a preservare l’area da eventuali speculazioni edilizie.

kislow

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http://www.flickr.com/photos/kislow/

ZONENKINDER Collective

 

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