“COSMIC FLOATING” FRANCESCO BARBIERI music BY FRITZ DA CAT @ dispenser Milano

COSMIC FLOATING // FRANCESCO BARBIERI

Music Live with FRITZ DA CAT

inaugurazione venerdì 20 maggio h.19.00-24.00

20 maggio – 26 maggio 2011 la mostra verrà aperta su prenotazione telefonica

T. 02 45470032 // Mob.393 9312922

bio

Francesco Barbieri è un artista proveniente dal graffiti writing, movimento nel quale si è distinto per anni grazie al suo approccio hardcore che ripercorre lo spirito originale di questa pratica. Negli ultimi anni si è concentrato su un percorso artistico parallelo che punta a catturare l’energia cruda degli ambienti dove si è trovato a operare per un lungo periodo come writer: periferie desolate, palazzi abbandonati, tunnel, stazioni e sottopassi ferroviari sperduti in molte città europee e americane. Il suo linguaggio visivo si ispira a questo tipo di paesaggi per combinarsi con tecniche pittoriche piu tradizionali, dal collage all’uso della spatola. Francesco Barbieri ha preso parte a diversi progetti multidiscliplinari che sconfinano nel campo dell’architettura, grafica, moda, televisione e fotografia. Vive e lavora a Pisa

Cosmic Floating

Francesco Barbieri, ex writer, è un artista visivo che trova ispirazione dal contesto urbano, industriale, dalle strade, tunnel, stazioni e fabbriche delle città che ha visitato ed esplorato per anni. Viaggiare è diventato uno degli elementi essenziali della sua arte, con il solo scopo di scoprire gli angoli più bui e più disperati delle metropoli, in Italia e all’estero. Barbieri usa muri e tele, conscio dei diversi utilizzi e dell’importanza del supporto in ogni espressione artistica. I suoi soggetti richiedono una base solida, il fulcro sono città e periferie, le loro strutture essenziali che creano connessioni e suggestioni, ma soprattutto sono i segni. Riportare il segno in primo piano, il tratto, lo scheletro, queste sono le fondamenta delle sue opere, la parte pura e concreta di ogni immagine. Nel segnare una planimetria surreale si creano interi mondi: dalle semplici linee di colore emergono grattacieli, palazzi soffocanti, a volte anche aerei, navicelle in una lotta serrata, emergono architetture dal risvolto orientale e malinconico ma anche dalla forza e velocità vicine al futurismo. Attraverso spray, acrilici e collage vengono sperimentati diversi linguaggi di comunicazione, si riflette sulla cromatologia e i suoi risvolti emozionali e psicologici, sull’apparenza e il messaggio dei colori lucidi e opachi, sul chiaroscuro che crea alienazioni e patterns psichedelici. L’immagine, che spazia dall’astrattismo, al fumetto, alla televisione, avvicina le opere ad una comunicazione commerciale immediata e metropolitana a livello superficiale, spinge il visitatore ad una lettura più profonda ed accurata ad un secondo livello, creato non da semplici sfondi ma da un ulteriore progetto di base, più intimista ed astratto che supporta il tutto. Le strutture mentali esondano dalla semplice bidimensionalità per trovare sfogo su elementi polimorfi, geometrici, tridimensionali che vengono trasformati in installazioni dai colori accesi e vibranti, che danno vita al cemento creando un gigantesco habitat per organismi oversize, per astrazioni manga ed un ritorno al graffitismo artistico.

Music

Durante la serata di inaugurazione FRITZ DA CAT, uno dei miglior disc jockey e beatmaker underground italiani, presenterà nuovi beats e mix funky.

Fritz da cat prende il nome da Fritz the cat, gatto dei fumetti nato da un’idea del disegnatore Robert Crumb. Nel 1998 esordisce ufficialmente con l’album che porta il suo nome e che riscuote un grande successo sulla scena underground grazie alle numerose collaborazioni: Esa, Left Side e Sab Sista, Bassi Maestro, Turi e I Compari, DJ Gruff, Mauri B, DJ Lugi, Marya, Didez, Yoshi, Piotta e Cricca Dei Balordi. L’anno seguente avviene la riconferma come ottimo produttore: Fritz pubblica Novecinquanta, titolo scaturito dall’Akai 950, utilizzato dal DJ per realizzare le proprie basi strumentali. Gli ospiti del disco sono DJ Lugi, Piotta, Kaos, Neffa, Inoki e Joe Cassano, Bassi, Rido, Cush, Deda, Yoshi, DJ Inesha, Fabri Fibra, Lyricalz, Polare, Sean e Lord Bean.

LINK:

http://www.dispensermilano.blogspot.com

http://www.flickr.com/dispensermilano

http://vimeo.com/23146570

http://www.francescobarbieri.eu

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Reportage from: TROUW UP SHIT, 2501, Zamoc, Mosone, Seracreative live performance @ Dispenser Milano

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TROUW UP SHIT, 2501, Zamoc, Mosone, Seracreative live performance @ Dispenser Milano

“THROW UP SHIT”

inaugurazione venerdì 29 aprile h.19.00-24.00

29 aprile – 11 maggio 2011

Dispenser presenta una mostra attiva e coinvolgente, una serata di puro action painting con 4 artisti in rappresentanza del vasto panorama di street artists e writers italiani: 2501, Zamoc, Mosone, Seacreative, ognuno con un proprio segno distintivo e la voglia di mostrare un’arte energica ed immediata, spesso sottovalutata, che negli ultimi anni sta ottenendo il meritato riscatto. Nel mondo del graffiti writing un throw-up (letteralmente “vomitare”) è un pezzo realizzato con pochi colori e in poco tempo. In genere assume una forma rotonda così da potere essere eseguito in fretta occupando maggior spazio possibile, ma l’impostazione personale di ogni artista non consente ovviamente di ottenere un risultato omogeneo e standard. Throw up significa anche abbandonare. Abbandonare in questo caso il convenzionale vernissage-mostra delle gallerie d’arte, statico se non in rari casi; abbandonare l’etichetta di asetticità e pulizia per tornare a sporcarsi le mani; abbandonare i giri di parole vuoti e pomposi dell’artista autoreferenziale ed egocentrico fino ad arrivare a definire le proprie produzioni “my shit” ma anche lanciare, lanciare sul muro una passione, un impulso, una creatività senza filtri che mantiene intatta tutta la sua forza.

Il tutto accompagnato da una LIVE MUSIC BACKGROUND incentrata su elementi sonori DUBSTEP/AMBIENT & ELECTRO/TURBOFUNK di Mouch e Blorgio//Altered Beats.

Jacopo Ceccarelli a.k.a. 2501 inizia a dipingere a 14 anni da autodidatta e porta avanti la sua passione sui muri della sua città. Si forma montatore alla civica scuola di cinema di Milano. Finita la scuola frequenta un master di comunicazione visuale alla nuova Bauhaus di Weimar in Germania. Grazie a “Studio Bici” partecipa come aiuto montatore alla realizzazione di “Racconti di guerra ” di Mario Amurra, film vincitore del Davide di Donatello nel 2005 e selezionato al Festival di Berlino. Nel 2001 si trasferisce per un anno a S. Paolo del Brasile, dove lavora come impaginatore e collabora con alcune ONG per insegnare a dipingere ai bambini delle “favelas”. Qui viene a contatto con la scuola di graffitismo sud americana (Os Gemeos, Herbert Baglione, Higraff Zezao e molti altri) e il suo approccio alla pittura cambia completamente. Prima con lo pseudonimo di robot inc e poi come 2501 inizia un percorso nuovo che integra graffiti, pittura su tela, scultura e video. 2501 non è un’entità fisica, è lo spirito nel guscio, interpreta l’ambiente circostante, si trasforma nel tempo senza limiti stilistici o di media. 2501 si nutre dell’ambiente circostante proponendo nuove e sommerse chiavi di lettura, sà che per vedere l’alba non c è altra strada che la notte, non può seguire nessun percorso pretracciato, non crede nell’ambiente artistico tradizionale e nella sua organizzazione in caste. 2501 è espressione di interscambio tra artisti, sceglie l’ambiente urbano come luogo privilegiato di interscambio artistico, sceglie l’ambiente urbano come luogo per esporsi, sà che il più grande lusso è disporre del proprio tempo senza limitazioni, pensa che chi è padrone del proprio tempo , e quindi privilegiato, si debba battere per chi non lo è, pensa che l’arte debba dare una visione critica sulla società in modo non didascalico ma ludico. 2501 pensa che poter fare arte nella vita è un lusso. (www.2501.org.uk)

Luca Zamoc prende spunto, fin dall’adolescenza, da elementi eterogenei quali La Bibbia, i fumetti anni ’80 e la Street Art. Laureato alla Nuova Accademia Belle Arti di Milano in Graphic Design & Art Direction, inizia a collaborare con agenzie di comunicazione in Europa e Stati Uniti. Dipinge, disegna, illustra e anima qualsiasi superficie dal 1986. Attualmente vive e lavora Berlino. La sua forma espressiva nasce da una natura distratta e poco attenta al concreto: la sua soglia di attenzione è sempre stata labilissima, forse per questo ha cominciato a disegnare. Ma nei suoi lavori si nota l’interesse particolare per l’anatomia, umana e animale, mixata ad elementi di rimando letterario, ancestrale e filosofico, un forma di autismo nella ricerca della sostanza, le cose devono avere un significato o non esistono, che trova il suo sfogo nella simbologia. Un esempio, nero su bianco, di come la noia per ciò che ci circonda, un’astrazione mentale dal reale, possa diventare pura arte.(www.lucazamoc.com http://www.flickr.com/lucazamoc)

Mosone è un writer che opera nel campo del lettering figurato.

Da più di dieci anni realizza i suoi graffiti su diverse superfici, attraverso nuovi linguaggi figurativi, generalmente ironici e ludici ma allo stesso tempo drammatici. Mettere in cattività personaggi e lettering è stata per lui una scelta fondamentale: “anche le lettere hanno la loro vita, sono per me dei soggetti maschili e femminili, umani e animali”. Si esprime con difficoltà nell’ambiente “classico” dei graffiti, lo trova statico, sposta l’attenzione visiva in altri settori quali la grafica, l’illustrazione indipendente, l’arte moderna; apprezza molto chi introduce delle novità al fenomeno. In questo momento osserva da vicino gli asiatici, il bianco, il nero e gli uccelli che muoiono in massa.

Le sue ultime opere grafiche/pittoriche ritraggono soggetti paralizzati da una realtà spietata: l’uomo è il protagonista indiscusso, sempre al centro dell’attenzione. I personaggi diventano degli osservatori impauriti di fronte ad una natura deprimente e modificata, un paesaggio inquieto frutto di un’ironica e sarcastica relazione tra realtà quotidiane e fantasie horror. Utilizza il collage con carte fluorescenti abbinate a ritagli di colori campionati dall’asfalto e dal cemento. Lo sguardo dello spettatore di fronte alle opere di Mosone viene sottoposto spesso ad un’immagine in scala di grigi con la predominante del nero, l’utilizzo del colore è una componente fondamentale: il nero viene utilizzato come simbolo drammatico, e il fluorescente diventa l’evidenziatore delle sezioni espressive. (www.flickr.com/mosone97)

Fabrizio Sarti in arte Sea dal 1995 esprime la sua creatività dipingendo graffiti su muri della zona. Negli anni sviluppa la sua passione arricchendola con studi di graphic design e nel 2000 decide di riversare tutte le esperienze maturate in strada su supporti più tradizionali, quali tele, tavole in legno e abbigliamento, dando così inizio inconsapevolmente al progetto seacreative. All’interno di questa nuova dimensione artistica assume sempre maggiore importanza lo studio dei suoi personaggi, che diventano i protagonisti indiscussi dei suoi lavori. Oggi vive e lavora a Milano, dove continua la sua produzione artistica con mostre e collaborazioni nei più svariati ambiti creativi. Il suo stile è sintetico, a volte lineare a volte caotico, come l’anima di un artista. Ritrae quasi sempre volti o mezzi busti che affiorano nella sua mente, frutto di input metropolitani, ma visti e rivisitati in chiave fumettistica. Personaggi vagamente goffi e decadenti, immortalati sulla tela nel momento del loro incontro con la mente di Seacreative, figure che emergono da grandi fondi piatti con vistose colature di colore, che non annientano mai completamente il bianco della tela. Uomini bloccati, sul punto di dire qualcosa, con l’atteggiamento un po’ spavaldo e sbruffone di chi incontrandoti ti dice: “what’s up dude?”. In alcuni casi le opere sono completate da parole o brevi frasi svincolate dalla loro funzione, dal nesso significante/significato, per diventare puri segni tipografici. (www.seacreative.net)

“…tutto lo spazio che non riempiamo con l’ARTE è inevitabilmente regalato al NULLA.”(Dario Villa)

LIVE MUSIC BACKGROUND BY:

Mouch Architetto, writer e sound producer proveniente da Ravenna. Originariamente cresciuto nella scena drum’n bass neurofunk, da anni è concentrato sulla produzione dubstep con influenze garage, 2step, ambient, techno e deep house. Ha all’attivo diverse release sotto etichette italiane, inglesi ed americane, tra le quali Subculture, Gamma Uk, Paradise Lost, Gradient Audio, Abducted e Kursed Rec, sia in formato digitale che su vinile 12”.

Blorgio Dopo svariati studi musicali svolti tra Ravenna e Bologna entra nel 2009 a far parte degli Altered Beats, realizzando nel giro di pochi mesi diversi EP per alcune delle etichette electro più in vista nel panorama mondiale. Ha collaborato come sound designer con studi di 3D graphic, software house e case di produzione di documentari e cortometraggi.

DISPENSER MILANO GALLERY

Viale Faenza 12/5 20143 Milano

T. 02 45470032 // Mob.393 9312922

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ufo5: carticidio @ Dipenser Milano

Dispenser Milano  presents:

“CARTICIDIO”

art show by Ufocinque

 

Ufocinque Bio:

 

Diviso tra Novara e Milano, Ufo5 è un artista che, nonostante la giovane età, s’è già affermato da qualche anno nella scena della public e street-art internazionale, ma non solo… Street artist, grafico, illustratore e scenografo, in breve tempo Ufo5 ha elaborato un personalissimo stile espressivo, costellato di simboli e segni, codici magici ed alchemici, enigmi e labirinti che prendono vita sotto forma di tele, papercut ed installazioni di ogni sorta. Tratto nudo e crudo, bianco e nero come cromia prediletta, l’artista dipinge vizi e virtù della società contemporanea in un groviglio di significanti grafici, più o meno criptati.

Ufo5 ha curato l’immagine del “Future Film Festival 2010”, l’anno prima ha preso parte al Festival di street-art e wallpainting “Asalto Zaragoza” e da sempre collabora col progetto Biokip, realizzando grafiche per serie limitate di abbigliamento streetwear e stampe serigrafiche, oltre ad aver partecipato in tutte le collettive della Biokip Gallery, che ha anche ospitato il suo primo solo-show “Non è giusto, ma è normale”.

 

Art-show concept:

 

Carticidio. Un omicidio di carta, o l’omicidio della carta.

E’ una duplice chiave di lettura quella che sta dietro al titolo dell’esposizione personale di Ufo5 allo spazio Dispenser , e fa riferimento sia alla tecnica che alla scala cromatica utilizzata dall’artista per il suo “Carticidio” art-show. Installazioni metaforiche, ma lavori di papercut soprattutto, realizzati rigorosamente a mano dall’artista; bisturi su carta e cartoncino, rosso sangue su bianco. Tagli e schizzi.

E’ un Carticidio per l’appunto: tagliare a mano invece che a plotter richiede un lavoro extra, al confine del masochismo, ma un lavoro fondamentale per la coerenza artistica di Ufo5, e non è un omicidio vero e proprio, anzi. Non c’è vittima e carnefice, se non viceversa contemporaneamente. Omicidio di carta o della carta che sia, e nonostante tutto, il Carticidio di Ufo5 è un’azione creativa più che distruttiva. Foglio dopo foglio, taglio dopo taglio, la carta rinasce in una forma tutta nuova, si articola su più livelli creando mondi tridimensionali, illusioni ottiche ed immaginari visivi. Fragili e profondi al tempo stesso.

http://dispensermilano.blogspot.com/2011/03/carticidio-by-ufocinque-ven-18-marzo.html

http://www.flickr.com/photos/ufocinque/

 

 

lemeh42 “animated drawingS @ Dispenser Milano

venerdì 4 marzo · 18.00 – 23.30

Inaugurazione mostra + dj set by Fenice dalle h.18.00 alle 00.00
Dispenser si pone come la prima occosione in cui Lemeh42 mostra una selezione accurata delle animazioni realizzate nel 2010 e per la prima volta in italia una serie di 14 illustrazioni.
Le animazioni sono tutte il frutto di diverse commissioni richieste a Lemeh42 da musei, fondazioni e mostre tematiche.
Le illustrazioni, realizzate alla fine del 2010, racchiudono tutta la ricerca artistica condotta da lemeh42 negli ultimi anni.
Le illustrazioni sono in realtà dei works in progress, opere quindi che contengono il principio da cui scaturiranno le animazioni di Lemeh42.

Spazio Dispenser

Viale Faenza 12/5 – Zona Famagosta – 20143 – MILANO
Milano, Italy

http://lemeh42.indivia.net/

http://www.dispensermilano.blogspot.com/

reportage: eleuro “Floppy Disco” @ Dispenser Milano

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foto by Nicola Bernardi http://www.flickr.com/photos/kumaneko/

www.eleuro.it

http://www.dispensermilano.blogspot.com/

eleuro “floppy-disco” @ Dispenser Milano

Presenze analogiche da supporti magnetici, frammenti di memoria e immaginario umano che riprendono vita nella “dimensione virtuale visiva” pixel come colori, figure materia e font mescolati da un circuito in “glitch”.

Ricordi, emozioni, character rimandi a grandi artisti del secolo scorso “campionati” dal loro contesto fisico e isolati nello spazio virtuale del loro supporto che li immagazzinerà fino a completa smagnetizzazione.

dal 18 al 26 feb 2011

Inaugurazione Venerdì 18 Febbraio ora 16:00-24:00//dj set by andy j

aperta dal lunedì al sabato
dalle 10:00 alle 24:oo

Presso: DISPENSER MILANO – Viale Faenza 12/5 – ZONA FAMAGOSTA – 20143 Milano

http://www.dispensermilano.blogspot.com/

http://www.eleuro.it/