CITY ISLAND // EXYZT // MADRID 2010

CITY ISLAND // EXYZT // MADRID 2010



Dopo vari mesi pubblico questo post sull’ esperienza da me vissuta a Madrid, nel settembre 2010 in occasione dell’installazione City Island realizzata assieme al collettivo Exyzt nel quadro delle manifestazioni legale alla Noche en Blancho 2010.

L’azione si colloca all’interno di un sito in “transito” nel cuore della capitale spagnola, nel quartiere della Latina a circa 500m da Plaza Mayor; un sito che doveva essere teatro di un cantiere che non è mai stato avviato a causa della crisi immobiliare della penisola iberica prima e inseguito a causa della crisi generale generalizzata mondiale mondializzata poi. Nella lungimirante visione della amministrazione comunale vi era la volontà di ” invertire” la collocazione del mercato rionale con quella  della piscina pubblica ( teatro <-> piscina ) al fine di ottenere delle cubature favorevoli ad una speculazione immobiliare ( questo lo dico io ).

Purtroppo come molte volte avviene ( ne sanno qualcosa i nostri compatrioti di Giarre (CT), terra patria dell’ Incompiuto Siciliano ( vi lascio approfondire da soli…) ndr ) i lavori si sono interrotti ancora prima di essere iniziati.

Il quartiere della Latina inoltre, per chi non conoscesse bene Madrid, è un quartiere che ha visto una profonda trasformazione nel proprio assetto negli ultimi anni; è passato da essere un quartiere per lo più popolare ad essere fulcro della vita notturna e alcolica della capitale. Questo ha comportato la riduzione progressiva di alcuni  servizi fondamentale alla collettività ( farmacie, mercati, abbigliamento, etc ) per il semplice motivo che i locali al piano terra sono stati soppiantati da km di bar, locali, discoteche,etc.

Questo ha portato ad una lenta disgregazione di quello che può essere chiamato “spirito di comunità” visto e considerato che la fruizione dei servizi è fatta altrove , non vi è contatto con il vicinato bensì con gente che abita in altri quartieri.

Il contesto socio-culturale in cui l’ operazione si è trovata di fronte, può essere riassunto malamente in queste poche righe sopracitate ( sicuramente il discorso meriterebbe un’approfondimento maggiore ) . L’installazione quindi aveva come scopo quello di ricreare un habitat fertile per creare relazioni sociali nuove e per rinsaldarne delle altre appassite, per dare spazio ai “creativi” del luogo, per fare giocare e nuotare i bimbi, per fare cultura che fosse accessibile a tutti, per avere un luogo dove poter stare bene e poter riflettere, assieme a professionisti e non sul futuro comune di una città in forte cambiamento.

La costruzione è durata 2 settimane e l’installazione , inaugurata in occasione della Noche en Blancho, è rimasta operativa per altre 2 settimane e mezzo.

Abbiamo tutti vissuto in campeggio nel sito, per piu di un mese, lavorando e cercando di capire assieme ai cittadini i loro effettivi bisogni.

Il bilancio è stato  positivo visto e considerato che grazie alle relazioni create è nata un’associazione di quartiere che  si adoperare per ricreare un habitat urbano a misura d’uomo e di bambino.

PS: Tutto il legno da noi utilizzato (60m3) è stato alla fine recuperato da associazioni, collettivi, centri sociali. ( Non si butta via niente .)

Prossima tappa… Birmingham !

Ciao Ciao

Mattia Paco Rizzi

 

http://www.exyzt.org

http://www.linguamara.com

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