¡MURALS!. The Proyecto Ritual Art of the Case Worker Mancasale.

¡MURALS!. The Proyecto Ritual Art of the Case Worker Mancasale. A title that sums up all the purposes and possibilities of a project interesting and almost unique in Italy, designed in collaboration with an artist – Simone Ferrarini – and organized by the Cultural Saval. A collective comprised of four artists – “Proyecto Ritual”: the Spanish Kenora, Zosen and H101, and Italian, throat – he made sure that the decorated façades of an explosion of colors and shapes of taste strongly present, thereby demonstrating – through the personal style of each one – the idea of contamination of the contemporary youth and the most common inhabitants of public housing.

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SAVAL is an association of social advancement that creates artistic and cultural projects with a focus on social aspects. The main objective is to use the forms of artistic expression in order to bring reality and third parties in order to open new channels of communication and unusual creative interactions.
In ¡MURALS! the association has conceived the project and edited the artistic event. The artists were selected by SAVAL based on stylistic features, the poetic and personal socio-cultural aspects. The decision to involve foreign dignitaries finds its justification in the desire to bring together two very distant reality (the inhabitants of a neighborhood and popular young artists used to travel around the world) to stimulate both sides curiosity and desire for confrontation. This “spring” is happily taken by creating a family atmosphere and helpful. The ultimate aim was precisely this: to ensure that the artists were not perceived as strangers called to carry out works on their homes, but guests who needed the contribution of all to really grasp the characteristics of the environment and create a personal pictorial interpretations of what was learned and perceived.
Proyecto Ritual is a group of four artists from the stylistic characteristics very different, but united by a predilection for vivid coloring. Everyone has an individual artistic and joined in the “Proyecto” in recognizing a common poetic: the perception of the progressive and destructive removal of man from nature. Beyond the different origins, the personalities of the four artists are very diverse and well marked, as is clear from their works fully. From personal symbolic language of H101, full of obvious references to primitive and Oriental cultures, you switch to the visual story of Zosen, built with expertise crossing figures, metaphors and words.
The formal dynamism of Kenor joins the mania descriptive of the great allegorical representation of the throat. A great dialectic of styles and content that finds its culmination in the “combo” made eight hands on one of the buildings.
They are a group that has already proven entirely in cheese and has been able to enjoy this experience. To them he added a fifth element in the pipeline: Cees.
Cees, Argentine artist, was in Ancona for a festival in Reggio came to visit his friends to Proyecto Ritual. When he saw the situation and decided to join the project and stayed with us. His mural is another variant style: figurative and fully with a propensity more didactic, worthy heir of the South American muralist tradition, is characterized by a different use of color adding to the artistic interventions in the district further stylistic.

MURALES!. Gli Artisti di Proyecto Ritual alle Case Operaie di Mancasale. Un titolo che riassume in sé tutte le finalità e le possibilità di un progetto interessante e pressoché unico in Italia, ideato in collaborazione con un artista – Simone Ferrarini – ed organizzato dall’Associazione culturale Saval. Un collettivo costituito da quattro artisti – “Proyecto Ritual”: gli spagnoli Kenor, Zosen e H101 e l’italiano, Göla – ha fatto in modo che le facciate fiorissero di un’esplosione di colori e forme di gusto fortemente attuale, testimoniando così – attraverso la personale cifra stilistica di ognuno – l’idea di contaminazione fra il contemporaneo giovane e quello più comune degli abitanti delle case popolari.
SAVAL è un’associazione di promozione sociale che realizza progetti artistico-culturali aventi una particolare attenzione per gli aspetti sociali. Obiettivo principale è utilizzare le forme di espressione artistica per mettere in contatto realtà e soggetti diversi al fine di aprire nuovi canali comunicativi e insolite interazioni creative.
In ¡MURALES! l’associazione ha ideato il progetto e curato la parte artistica dell’evento. Gli artisti sono stati selezionati da SAVAL in base alle caratteristiche stilistiche, alla poetica personale e ad aspetti socio-culturali. La scelta di coinvolgere personalità straniere trova la sua motivazione nella volontà di avvicinare due realtà molto lontane (gli abitanti di un quartiere popolare e giovani artisti abituati a girare il mondo) per stimolare da entrambe le parti curiosità e voglia di confronto. Questa “molla” fortunatamente è scattata creando un clima famigliare e collaborativo. La finalità ultima era proprio questa: far sì che gli artisti non venissero percepiti come estranei chiamati a realizzare opere sulle loro case, ma graditi ospiti che necessitavano dell’apporto di tutti per cogliere veramente le caratteristiche del contesto e creare personali interpretazioni pittoriche di quanto appreso e percepito.
Proyecto Ritual è un gruppo costituito da quattro artisti dalle caratteristiche stilistiche molto diverse, ma accomunati dalla predilezione per un cromatismo vivace. Tutti hanno un’attività artistica individuale e si sono uniti nel “Proyecto” riconoscendosi in una poetica comune: la percezione del progressivo e distruttivo allontanamento dell’Uomo dalla Natura. Al di là delle differenti origini, le personalità dei quattro artisti sono molto diverse e ben marcate, come emerge pienamente dalle loro opere. Dal personale linguaggio simbolico di H101, carico di evidenti rimandi a culture primitive e orientali, si passa al racconto visivo di Zosen, costruito con perizia accavallando figure, metafore e parole.
Il dinamismo formale di Kenor si affianca alla maniacalità descrittiva della grande rappresentazione allegorica di Göla. Una grande dialettica di stili e contenuti che trova la sua summa nel “combo” realizzato a otto mani su uno degli edifici.
Sono un gruppo già collaudato che si è inserito perfettamente nel contesto reggiano e ha saputo vivere al meglio questa esperienza. Ad essi si è aggiunto in itinere un quinto elemento: Cees.
Cees, artista argentino, trovandosi ad Ancona per un festival è venuto a Reggio a far visita ai suoi amici di Proyecto Ritual. Quando ha visto la situazione e il progetto ha deciso di partecipare ed è rimasto con noi. Il suo murales rappresenta un’ulteriore variante stilistica: pienamente figurativo e con una propensione più didascalica, degno erede della tradizione muralista sudamericana, si caratterizza per un uso differente del colore aggiungendo agli interventi artistici nel quartiere un’ulteriore cifra stilistica.

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