SAM – Street Art Museum – Parco Ignazio Michelotti di Torino

SAM è un progetto di riqualificazione urbana degli spazi del Parco Ignazio Michelotti di Torino (ex-zoo comunale), attraverso le opere di street art, promosso dall’associazione culturale BorderGate nell’ambito delle proprie attività estive che vanno sotto il nome di Border Land. SAM è inoltre parte integrante della manifestazione picTurin dedicata alla decorazione di murate legali, patrocinata dal Comune di Torino e promossa da diverse associazioni attive da anni sulla scena cittadina nel settore della street art.

L’idea è quella di realizzare un museo di street art a cielo aperto mettendo gratuitamente a disposizione degli street artist che desiderano dipingere e esporre permanentemente la propria opera all’interno del museo, i muri disponibili all’interno dell’area. Le opere realizzate andranno a formare un percorso espositivo all’aperto che si dipanerà lungo tutto il parco e consentirà ai visitatori di ammirare i dipinti presenti.

L’area si trova in centro città e dopo la chiusura dello zoo è stata trascurata e utilizzata temporaneamente per ospitare manifestazioni e attività di genere diverso (il progetto Experimenta legato alla diffusione della cultura scientifica e il progetto Border Land relativo alla diffusione/promozione di forme d’arte e cultura copyleft sono due esempi).

SAM nasce per rivalorizzare dal punto di vista urbanistico e sociale l’area attraverso le opere d’arte che, oltre a rivitalizzare, anche se soltanto esteticamente, gli edifici abbandonati e fatiscenti, hanno la funzione di:

- rilanciare l’immagine del parco e promuovere la rinascita sociale dell’area;

- migliorare la percezione e l’esperienza nella visita del parco da parte degli utenti;

- contribuire attivamente alla promozione di street artist e diffondere, più in generale, la cultura della street art;

- costituire un presidio artistico che, in prospettiva, potrebbe contribuire a preservare l’area da eventuali speculazioni edilizie.

I muri disponibili saranno assegnati dall’associazione anche in base alle preferenze espresse dagli artisti. Le tempistiche di realizzazione del progetto prevedono quattro step (weekend dal 26 maggio al 24 giugno) nel corso dei quali verranno dipinte le opere principali. Tuttavia, il progetto continuerà anche successivamente: gli spazi rimasti liberi saranno attribuiti gratuitamente dall’associazione a coloro che vorranno dipingere e entrare a far parte di SAM.

E’ nato SAM e incredibilmente, dopo pochi minuti, inizia già a muovere i primi passi. Si parte dalla parete sinistra dell’ex “Casa della tigre” per il primo murales di SAM. el euro passa il fondo bianco e poi i colori annacquati effetto pastello. Nel pomeriggio, scontorna i pezzi colorati a pennello, con il nero e poi inizia la parte più difficile: gli animali. el euro disegna un coniglio e un robot simmetrici e in mezzo la frase “LAPIN UND AUTOMA MARATONA”. I classici cubi in verde e un tocco finale di blu. Di seguito le immagini del posto prima e dopo l’intervento di manutenzione e decorazione (riqualificazione) dell’area. Grazie a el euro per la disponibilità!

el euro: http://www.eleuro.it/

IN BED WITH INVADER

 

 

Tourné début 2011, ce film vous invite à passer une nuit à Paris avec le street artiste Invader.
Shot in winter 2011, this movie invite you to spend one night in Paris with the street artist Invader.

http://www.space-invaders.com

Réalisation : Raphael Haddad
Extermitent Production
http://www.extermitent.com
http://www.facebook.com/Extermitent

Musique : Toby Screamer
http://www.facebook.com/tobyscreamer
http://www.youtube.com/tobyscreamer
http://www.soundcloud.com/tobyscreamer

It felt like a kiss // Alexandros Vasmoulakis’ first solo exhibition in London // Opening: April 12

Gallery Nosco - 50 Redchurch Street, E2 7DP London

April 12 – April 28  2012

contact@gallerynosco.com

www.gallerynosco.com

What is it that thou wouldst have in a silver charger, O sweet and fair Salomé, thou that art fairer than all the daughters of Judaea? What wouldst thou have them bring thee in a silver charger? Tell me. Whatsoever it may be, thou shalt receive it. My treasures belong to thee. What is it that thou wouldst have, Salomé? 1

Salome. The voluptuous young princess who performed the seductive dance of the seven veils inflaming King Herod to the point that he would bring John Baptiste’s head in a silver charger. Judith. The beautiful widow who allured the enemy general Holofernes and managed to decapitate him to save her city of Bethulia from the Assyrians. Delilah. The woman who became the object of Samson’s desire and was able to deceive him by making him unveil his deepest secret concerning his immanent great strength.

Ferocious attractive women that cunningly exploit men are drawn out from the cosmos of Jeudo, Christian and ancient Greek mythology and become the central subject matter in Alexandros Vasmoulakis’ new work. Moving from his previous depiction of vigorous and dynamic reclining nudes that sarcastically gaze at the male viewer, the artist once again unleashes the forces that control the conflicting relationship between men and women and enhances the infamous personality of a femme fatale.

Through a colorful mixture of oil, ink and acrylic, Vasmoulakis’ female protagonists are rendered as supernatural creatures. Deities that deviate from images of mere objectification. The artist’s rough brush strokes and abrupt lines intensify their Dionysiac nature, which is playful and humorous, as well as liberating. According to Vasmoulakis, the patterns of a patriarchal society throughout history have been established due to men’s lustful desire and simultaneous fear of women. An issue that reverberates to the mythical association of Eros and Thanatos with the disquieting charm of female beauty.

However, the artist distorts their features, suggesting their physical attractiveness without representing it. He portrays the castrated man, who, disarmed and powerless, witnessed Death and Desire, confessing that this revelation “felt like a kiss”. Once more Vasmoulakis’ figures become strange amalgams of the past and present that can never be captured and solidified, but somehow perfectly trigger a stream of consciousness of the eternal game between the two sexes.

Elli Paxinou, January 2012

1 Herode, from Salomé: A Tragedy in One Act by Oscar Wilde

 

Alexandros Vasmoulakis : http://www.vasmou.com

News from BLU

Ecco un pò di materiale nuovo di BLU. Murate giganti e video che documentano il tutto…

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FAITH 47

www.faith47.com

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Progetto “CUBO ARTE” >> FLORESTA DE LETRAS @ Sao Paolo, Brasil

Progetto “CUBO ARTE” >> FLORESTA DE LETRAS @ Sao Paolo, Brasil

Artist: MAUMEKS-DOES-BINHO-SNEK-NICK-EVOL-NEM-FEIK

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BOA MISTURA

Il lavoro dei Boa Mistura è un gruppo di artisti spagnoli , come dice il nome, una buona miscela. Arkoh, Derko, Pahg, Purone e Rdick hanno sviluppato il loro lavoro in diversi settori, applicando sia una diversità di stili e le diverse opinioni di ciascun membro. Mistura Boa rappresenta una miscela di prospettive che integrano, influenzare e si mescolano insieme per creare qualcosa di meglio. Dai graffiti e pittura murale, alla progettazione grafica e illustrazione, Boa Mistrua vuole dare al mondo la sua schiena colore. 5 teste, 10 mani, un solo cuore.

www.boamistura.com

 

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Agostino Iacurci – october 2011 – Waves project, Civitavecchia

 

www.onthewalls.it

WALLS si occupa di produzione di interventi ed eventi, dal writing all’arte pubblica.

WALLS prende il meglio dell’espressione urbana e ci collabora per produrre opere permanenti.

WALLS lavora con le Istituzioni per ottenere spazi legali per tutti;

WALLS nasce nel 2008. Il nostro lavoro, legato in principio ad un progetto di gestione di aree pubbliche destinate al writing, si sta ampliando nella direzione di un lavoro a tutto tondo sulle espressioni artistiche urbane.

In questo momento ci occupiamo di decorazione pubblica, eventi di arte urbana, writing e muri legali a Roma.

Dal writer al muralista, questi i soggetti con cui Walls collabora. Un ampio spettro che copre tutti i confini della street art, superandola poi di fatto nella tendenza ad intervenire, quando possibile, in modo permanente.

Abbiamo chiaro il collegamento tra la necessità per le espressione urbane di utilizzare la città come luogo prescelto e la capacità di alcuni dei suoi protagonisti di confrontarsi con questa in modo autoriale, maturo, sociale.

Arriviamo quindi a considerare attentamente la realtà contemporanea, dove gli artisti urbani sviluppano capacità e sensibilità artistiche non concesse all’artista tradizionale. Questo è possibile grazie ad un lavoro creativo prodotto sempre a contatto con la città e attraverso un confronto costante con un pubblico non targettizato, variopinto e molto spesso arrabbiato, nonché con superfici di notevole entità.

Avendo ben presente la situazione internazionale lavoriamo per conferire ai nostri interventi di decorazione pubblica e agli artisti che con noi operano in questo settore una dignità che stenta a trovare spazi e finanziamenti nelle grandi città italiane, proprio in quelle metropoli dove ci sarebbe bisogno e dove non mancano le possibilità.

Dal muro legale, per chi sceglie di utilizzare la città come vetrina o luogo di espressione, fino ad interventi autoriali di artisti urbani e muralisti internazionali. Una strada che dalla creatività porta alla riqualificazione e da qui ad una realtà di arte diffusa. Usiamo la strada e la città come media per provare a renderle terreno quotidiano di espressione.

 

Intervista a EME @ Spain

Eccoci qua a intervistare Madame EME de MATI, dalla Spagna  con furore e colore!!!

www.flickr.com/photos/emedemati


Una cosa che mi piace molto dei tuoi lavori è l’abbinamento di caratteri tipografici con influenze street e l’illustrazione infantile. Trovo che il risultato sia davvero molto elegante ed espressivo. Mi puoi raccontare di come sei arrivata fino a qui?
Prima di tutto grazie Fijodor, e anche grazie per “elegante-espressivo”.
Mmm…sinceramente non lo so: É piu o meno lo stesso stile ho dall’inizio e che si sta evolvendo, però da sempre mi sono piaciute quasi al 50% le lettere e gli altri soggeti…
Il sapore per l’ilustrazione infantile viene dall’ambito dove ho lavorarato e studiato in questi ultimi anni.

L´area della street é il mondo che piu mi apassiona e che vivo quotidianamente.

Quali sono gli spot che preferisci per ambientare le tue storie? Sicuramente le location che scegli non sono casuali, perchè si accostino sempre benissimo con i tuoi lavori.
Cerco di intrufolarmi in posti abbandonati lontani e dato che ho uno stile non particolarmente complesso, intendo catturare la magia del panorama nella foto. Trovo i posti e li riservo per quando arriva l´idea; preferisco aspettare, fino quando si incastranno come i pezzi di un picolo puzzle.

Mi hai raccontato che ti vuoi trasferire a Barcelona, dopo Torino ed altri posti…Mi fa molto piacere, penso che troverai nuovi stimoli. Hai dei progetti per questo nuovo cambiamento?
L´idea di andare a Barcelona sará per poco tempo, o forse no! … Però non c’entra molto con le mie storielline sui muri, infatti sará un periodo che non potrò dipingere. Però a Torino tornerò sicuramente presto, perche tutti giorni mi sveglio pensando al capuccino & cornetto…mmmm…
L´unico progeto che ho in mente é imparare e sfrutare le mie capacità.

Quali sono le esperienze che più ti hanno colpito nell’ultimo anno?
Questo anno è stato “speciale” per me.
Per circostanze personali ho dovuto tornare a casa e ricominciare nella mia cittá.
É stato molto dificile, però il fatto di poter andare a dipingere spesso mi ha fatto tantissimo bene.

Mennomale!!!
Grazie a certe esperienze ho imparato a essere piu forte e lottare per quelle persone che voglio e per quello che voglio fare con la mia vita, adesso sono due idee con l’inchiostro indelebile.

Quali sono le tue influenze ed a cosa ti ispiri quando disegni?
Non so bene le mie influenze…Diciamo che mi piace scoprire cose e nasconderle nella memoria, come quando fai una foto.
Mi ispiro sempre al sentimento presente ma é come se ricreassi imagini dei libri della mia infanzia mischiandole con i miei ricordi.
Disegnare mi viene spontaneo da picolissima ed anche la curiositá di aprire i casseti della casa di mia nonna e scoprire i tessori segretti.
La tipografia é un universo che bisogna studiare.
Ho tantisimo da imparare ancora, però sono sicura di quello che ho dentro di me.


Che ti piace sta bene con i tuoi disegni? E quale musica sta bene con EME?

La musica mi incanta!!

Rap,reggae,rock…..ma non é tanto lo stile o il gruppo, sino trovare l´attmosfera perfetta: un angolo dove metermi a disegnare, scrivere, leggere cose curiose… A volte mi metto la stessa colonna sonora 30 volte e non mi stanco fino quando non sento una voce che dice “va bene cosi”, e la maggioria delle volte non sento questa voce perchè sono coscente delle mie limitazioni, ma alla fine l´importante e fare uscire del sentimento, e questo si, lo riesco a fare.

Faith47

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