Angelo Milano racconta la ‘filosofia libera’ del Fame festival…

“Così ho portato a Grottaglie
il meglio della street art”

Niente autorizzazioni, se non per la cucina di mamma. Angelo Milano racconta la ‘filosofia libera’ il suo Fame festival, uno degli eventi più significativi della scena internazionale, nonostante gli ostacoli della politica locale

di ANNA PURICELLA su Repubblica

"Così ho portato a Grottaglie il meglio della street art"

Il Fame festival ha un segreto: la cucina della mamma di Angelo Milano. Così l’ideatore della manifestazione riesce a portare a Grottaglie il meglio della street art internazionale. L’idea di Milano, responsabile del laboratorio grafico Studiocromie, è semplice: cibo e ospitalità in cambio di un’opera sui muri della città. Senza chiedere permessi e senza il beneplacito dei politici locali, proprio come l’arte di strada comanda. Il Fame festival è alla quarta edizione e culmina nell’evento finale del 24 settembre, con una mostra nel quartiere delle ceramiche, il dj set di Populous, il concerto de La quiete e la festa di chiusura da Studiocromie con i 2D noize. Gli artisti, però, sono a lavoro a Grottaglie già dall’inizio dell’estate. Tra di loro gli italiani Erica il Cane, Blu, Cyop & Kaf, la polacca Nespoon, il tedesco Boris Hoppek e lo spagnolo Sam3.

Milano, è riuscito a portare a Grottaglie il meglio della street art internazionale. Eppure non le piace incensarsi, preferisce il suo studio, il suo cane, la sua famiglia. L’arte per l’arte, quindi?
Sì, nonostante varie egomanie ed egocentrismi, almeno in questa cosa mi piacerebbe mantenere un profilo basso. Non per niente, trovo che il festival, i lavori, parlino da soli, non c’è bisogno di un nome o di una faccia a fornire didascalie. Sarebbe anche bello spostare l’interesse sugli artisti con cui lavoro, specialmente quelli meno popolari e in crescita, perché è del loro lavoro che si tratta, tanto, se non di più del mio.

Il Fame festival è alla quarta edizione. Come è cresciuto e cambiato in questi anni? I cittadini di Grottaglie sono ormai abituati a vedere i loro muri “imbrattati”?
Sì, i primi due anni si è fatto molto più rumore. La gente non sapeva cosa stesse succedendo e offriva un repertorio di reazioni molto più divertente. Era bello che ci fossero delle resistenze e dei contrasti, ed era bello il dubbio, perché poi era bello imporsi. Come in tutte le realtà così piccole però, quando una cosa riceve consensi dall’esterno, soprattutto dall’estero, si auto-legittima e diventa inattaccabile. È esattamente quello che è successo al festival dopo un’ondata di riscontri mediatici positivi.  La stessa gente pronta ad armarsi di calce e pennello il primo anno, dopo aver letto del festival su questa o quella rivista, ne avrebbe parlato con un tono rispettoso e tollerante. È un consenso generale e piatto, sicuramente subito dalla maggioranza nella vaga idea che le cose dette da fuori abbiano più autorità. Ne deriva che adesso possiamo fare quel cazzo che ci pare. Ne hanno giovato le logistiche ma è calato il mordente e sicuramente il divertimento. Per questo l’edizione di quest’anno è stata più violenta nei modi e nei prodotti. Era un estremo tentativo di riaccendere il senso critico del cittadino, portarlo fuori dall’ottica del “ma che bello il Fame festival”. Perché in realtà non vogliamo essere belli. Vogliamo fare casino.


L’idea di fondo del festival è decorare la città per mesi, prima dell’evento conclusivo di settembre. Visto che non ha supporto istituzionale, come scegliete i muri da dipingere? C’è dietro un’autorizzazione o è fatto clandestinamente, come street art comanda?
Ammetto che ci sono stati degli interventi decorativi ma mi piace pensare che tutto questo non abbia a che fare con un’operazione di imbellettamento. Non è un restauro e la bellezza è da ricercare nell’azione piuttosto che in quello che rimane a testimonianza della stessa. È il fatto che tutto questo succeda e le modalità con cui succede che ci interessano. Per questo è interessante che non ci siano contatti con le istituzioni, e per questo buona parte dei lavori è fatto senza ombra di autorizzazione, il massimo della legalità che abbiamo raggiunto è stato ottenere il consenso da parte dei proprietari delle facciate, ma non è andata sempre così. Per altro, l’unico modo di fare le cose per bene a Grottaglie è stare alla larga dalle istituzioni tutte. La vicinanza dell’amministrazione è sempre inversamente proporzionale con la qualità dei risultati.

 

C’è ancora attrito con l’amministrazione comunale? Non ha un buon rapporto con la politica, da quello che ho letto. Il primo anno le hanno anche cancellato un lavoro di Erica il Cane. Quindi non le interesserebbe neppure avere finanziamenti regionali, gli stessi che hanno permesso a tante associazioni di nascere in questi anni, anche se alcune hanno vita breve?
Ribadisco volentieri che la scorsa amministrazione comunale di Grottaglie, firmata Bagnardi & friends, è stato un momento pessimo della storia del nostro paese. Abbiamo vissuto un punto di catastrofe culturale, economico e sociale imbarazzante. Un manipolo di faccendieri affacciati l’uno nelle tasche dell’altro, tutti a farsi i cazzi loro. Dicono che ci sia una nuova giunta, con tanto di nuovo sindaco, a me sembra la stessa minestra, e no, non di quelle che il giorno dopo “sapno megghio”. Di tutte le associazioni che ho visto svilupparsi con l’aiuto della Regione non me ne è piaciuta neanche una. C’è sempre quest’aura di buonismo, necessario per ottenere i finanziamenti, che toglie il sale dal discorso. Per di più, avere a che fare prima con carte e cartacce, poi con politici et similia mi farebbe passare la poca voglia residua. Per lavorare su questo territorio devi essere individuo. Spesso sordo e cieco nel confronto con gli altri, mai muto. Noi stiamo bene come stiamo ed è bellissimo non dover dire grazie a nessuna giacca e nessuna cravatta.

L’invito agli artisti è sempre lo stesso? Li contatta e li invita a Grottaglie, facendo gola con la cucina di sua madre?
Sì, conta che lavoro spesso con artisti provenienti dal terzo mondo culinario. America, Inghilterra, Svezia, poveracci… Mia madre è una risorsa inesauribile, pazienza, costanza, curiosità e coraggio. Non la ferma nessuno, neanche io.

Lei parte dalla provincia, sfidandola. Non le capita mai di pensare che il suo progetto in una grande metropoli avrebbe dato risultati maggiori, le avrebbe reso il lavoro più semplice? Insomma, ci sono momenti in cui si dice: “Ma chi me l’ha fatto fare?”
I momenti in cui dico “chi me l’ha fatto fare” sono quelli in cui qualcosa fila liscio e mi risulta semplice. Sto facendo un altro festival a Lisbona contemporaneamente (www. cronolisboa.org) ed è una noia mortale perché arrivo lì con la pappa pronta e devo dire ad altra gente cosa fare, a pericolo di non sporcarmi neanche le mani.

Vesod solo show “Distopia” – Art Plaza @ Venaria Reale – Torino

Art Plaza
presenta:
Vesod
solo show
DISTOPIA
dal 14/5/2011 al 29/5/2011.
Inaugurazione 14 maggio dalle ore 17.00 alle 19.30.
Live painting domenica 15 maggio.

Piazza della Repubblica 1/e,Venaria Reale (TO),
fronte Reggia Dei Savoia.
segreteria@art-plaza.it / Tel.: 011/45.93.335
LUN-VEN :15.00-19.00 SAB-DOM:10.00-12.30 15.00-19.30

RE-WRITING VI edizione @ Amantes , Torino

Rassegna dedicata al mondo graffiti writing e street art. A cura di Roberto Tos
Giunge alla sesta edizione Re-Writing, rassegna nata per riscrivere in chiave simbolica tags e graffiti cancellati per le pulizie olimpiche. Le tre tele lunghe cinque metri, realizzate a maggio dagli artisti invitati, andranno ad aggiungersi ai cinquantacinque già realizzati per raggiungere la lunghezza di settanta metri.
Quest’anno l’attenzione si concentra sul panorama locale, in una città riuscita a sdoganare il fenomeno street art, prima autonomamente con rassegne e mostre promosse da gallerie e associazioni culturali, poi a livello istituzionale in musei e a cielo aperto. Gli artisti piemontesi che appartengono alla sfera della street art hanno poco da invidiare al resto del mondo; con la solita tecnica torinese del diffondere la cultura dal basso, molti di loro sono emersi affermandosi a pieno titolo nel mondo dell’arte e delle professioni ad essa legate.
E proprio una rassegna come Re-Writing, nata nel 2006 per svelare un settore ancora da vitalizzare, dà modo oggi ad altri dieci artisti di offrire visibilità ad una disciplina che, nata dalla strada, ha creato professionisti di mestiere e, allo stesso tempo, svela progressivamente nuove promesse.
Tre appuntamenti per scoprire, dal vivo e in galleria dal tardo pomeriggio all’una di notte, le tecniche e gli strumenti che generano un intervento artistico stradale.

Venerdì 6 maggio  aprono la rassegna Mauro149 dei Truly Design insieme a Mr. Fijodor, componente dell’associazione Il Cerchio e le Gocce e El Euro, artista di Trino Vercellese.

Venerdì 13 maggio  Luca Valli, in arte L, tra i precursori del fenomeno del graffitiamo a Torino, realizzerà la tela insieme ai giovanissimi F-Oberz dei Monkeys Evolution e Skià.

Venerdì 20 maggio chiudono la sesta edizione di Re-Writing gli artisti Jaman, Hide, Deep e Ruas, componenti la crew Knz-Clan.

Artisti all’opera dal vivo per tre venerdì di maggio dalle ore 17.30 alle ore 01.00, tele esposte fino al giovedì successivo alla performance.

Circolo Culturale AMANTES
80 mq. nel centro di Torino, dal 1996 cuore pulsante delle avanguardie creative, Amantes ospita e promuove eventi nel campo della videoarte e dei nuovi media, segue la scena cinematografica indipendente (e militante), supporta e produce artisti emergenti in campo fotografico, è laboratorio per le crew dj/vjing torinesi e per il mondo graffiti writing/street art. La sede si trova a Torino in via Principe Amedeo 38/a, a due passi dal Museo del Cinema; ingresso libero in galleria, accesso al circolo con tessera ARCI. In rete su www.arteca.org.

Via Principe Amedeo 38/a, Torino
+39 011 8172427 lunedì/sabato, ore 18.00/01.30
amantes05@arteca.org
ingresso libero in galleria
accesso al circolo con tessera ARCI

Rest in Peace DARE 1968 – 2010

Anche noi oggi vogliamo ricordare DARE aka Sigi von Koeding, il famoso e importantissimo writer svizzero che l’anno passato ci ha abbandonato. Uno dei maestri del lettering e del Wild Style europeo di sempre.  REST IN PEACE!

 

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Galo, 2501, Ottograph “666dollar show”@Black Book Gallery, Denver Colorado USA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

March 4th, 2011 @ 7pm
Artists will be in attendance
Open to the public

The March exhibition at Black Book Gallery is going to be a powerhouse display of three well-established, international street artists: OTTOGRAPH, GALO and 2501, all accomplished in their craft and all bringing their big style and influence to Denver.

Big style is not just a metaphor. Ottograph, Galo and 2501 all work large. 2501, for example, reads spacious surfaces like animate objects and then gives them the dignity of character they deserve with paint. Born in Milan as Jacopo Ceccarelli, the name 2501 marks a deliberate style shift and focus on blending wall painting, paint on canvas, sculpture and video. Circulating between Milan, Sao Paulo and Berlin, 2501’s work is best recognized in massive, highly detailed mural paintings. They are pretty amazing and give new meaning to the term, ‘urban renewal.’

Ottograph, also a large-scale muralist, has been slinging paint since the age of ten. Starting out in Amsterdam, where he is from, and then moving on to become an internationally sought after artist, Ottograph has established himself squarely in the middle of the global street and graffiti art movement. Simultaneously though, Ottograph has bridged the fine art gap with his work, an advantage that comes with age and time dedicated to painting. The Modern Art Museum of Antwerpen (Belgium) is home to a giant Ottograph mural. Ottograph’s contribution to street art extends beyond his own work, as he is also a community leader, having organized several cooperative painting commissions and operating the website “I Paint Everyday” www.ipainteveryday.com to encourage the tedious, yet necessary practice of serious painting.

Hailing from the same underground culture in Amsterdam, street artist Galo, will be the third of the group showing at Black Book Gallery in March. Originally from Italy, Galo moved to Amsterdam in 1998 to start his career and fell into opportunity after opportunity to paint. This is where Galo developed the bulk of his artistic abilities and a network that would take him on a world-class tour of painting, spanning ten years and four continents. Galo now resides in Italy and has recently opened the first official street gallery in Turin, The Galo Art Gallery (Ottograph was commissioned to deck the interior out). Galo’s signature characters are recognizable by their bulbous eyes, long jaws and open-teeth smiles, most of the time intertwined into a tessallation-like graphic, spanning whatever surface it is that catches Galo’s attention. In part, he is known for his willingness to tag anything in sight.

http://www.theblackbookgallery.com/

AMOSE From France

 

Ecco il sito di Amose http://amose.free.fr/

AMAZING DAY (Milano)

L’associazione di Creatività Urbana
ACU ARTEFICE
presents:

AMAZING DAY 2011
Happy B.Day to Mr. WANY

25-26-27 FEBBRAIO
2011 – MILANO

LIVE PAINTING
Metro Station Molino Dorino

ENG
The theme of the sides will be the season:
Spring, Summer, Autumn and Winter
A reflection on the passing of time as a metaphor for life
Birth (Spring), youth (summer), the Old Woman (Autumn) and finally Death (Winter) …
The fund will be 4 different colors.
Soon more info.

ITA
Il tema delle murate saranno le stagioni:
Primavera, Estate, Autunno e Inverno
Una riflessione sul tempo che passa come metafora della vita la
Nascita(Primavera), la giovinezza(ESTATE), la Vecchia(L’autunno) ed in fine la Morte(L’inverno)…
Il fondo sarà di 4 colori differenti.
A breve more info.

CREW in progress…

PRIMAVERA
Afrozoo (IT)
Saleincibo (IT)
Respo (IT)
Rompe (IT)
Mes (IT)
Soap (IT)
Sir II (IT)
Tomoz (IT)
Mozone (IT)
Rebus (IT)
Wubik (IT)
Oneman (IT)

Scemo (IT)
Bare 04 (CH)

ESTATE
Cone (IT)
Zedz (NL)
Beps (IT)
Skolp (IT)
Spra (IT)
Seil2 (IT)
Imen (IT)
Nolac(IT)
Kade (CH)
Gasone (IT)
Cone (IT)
Hemo (IT)

Wes 21 (CH)
Erikcs (IT)
HIDE-KNZ (IT)
Sea (IT)
Krio (IT)

AUTUNNO
Mr.Wany (IT)
Mr.Puppet (S)
Swet (DK)
Dosher (IT)
Rifle (IT)
Wert (ITA_DE)
Phantom (IT)
Orgh (IT)
Deep_Knz (IT)
knz (IT)
Mind (IT)
Coze (IT)
klex (CH)

Sparki (IT)
Jaman Knz (IT)

INVERNO
Bans (IT)
Wubik (IT)
Ope (IT)
Clas (IT)
Bens (IT)
Zenok (IT)
Neon (IT)
Bans (IT)
Wubik (IT)
Aero (CH)
KayOne(IT)
Gamo (IT)
Mosone (IT)

in progress…

EXHIBITION
SPAZIO CONCEPT
Via Vincenzo Forcella 7-13,
20144 Milano (MI)

ARTIST

MR.WANY (IT)
SWET (DK)
MR.PUPPET (S)
SEA (IT)
SKER (IT)
ARKA (IT)
ERICKS (IT)
EL EURO (IT)
SALEINCIBO (IT)
ZENOK (IT)
COZE (IT)
GATTO BIANCO (IT)
REFRESHINK (IT)
NORY (IT)
NEON (IT)
IMEN (IT)
SOAP (IT)
RAPTUZ (IT)
SHINE ROYAL (IT)
ZERO (IT)

in progress…

All artists to create
an artistic theme free
30×30 cm or 60 x60 cm…

For SLEEP here:

L’Ostello Piero Rotta,
Via Calliano, 20148 Milano.
e_mail: milano@aighostels.com
TEL: 02 3926 7095
Fax. +39 02 33000191

Or

Write us here: zebrahostel@aruba.it
Call us: 00390287236683 +393384174188
or contact on: zebrahostel@hotmail.com

Sposor:
IRONLAK

Work in progress…

 

reportage: eleuro “Floppy Disco” @ Dispenser Milano

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foto by Nicola Bernardi http://www.flickr.com/photos/kumaneko/

www.eleuro.it

http://www.dispensermilano.blogspot.com/

reportage: MR. WANY SOLO EXIBITION _ UNO DI LORO @ Spazio Combines

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eleuro “floppy-disco” @ Dispenser Milano

Presenze analogiche da supporti magnetici, frammenti di memoria e immaginario umano che riprendono vita nella “dimensione virtuale visiva” pixel come colori, figure materia e font mescolati da un circuito in “glitch”.

Ricordi, emozioni, character rimandi a grandi artisti del secolo scorso “campionati” dal loro contesto fisico e isolati nello spazio virtuale del loro supporto che li immagazzinerà fino a completa smagnetizzazione.

dal 18 al 26 feb 2011

Inaugurazione Venerdì 18 Febbraio ora 16:00-24:00//dj set by andy j

aperta dal lunedì al sabato
dalle 10:00 alle 24:oo

Presso: DISPENSER MILANO – Viale Faenza 12/5 – ZONA FAMAGOSTA – 20143 Milano

http://www.dispensermilano.blogspot.com/

http://www.eleuro.it/

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